La Riforma Teresiana

Nella ricerca del genuino spirito carmelitano che caratterizzò alcuni ambienti dell’Ordine negli anni seguenti la bolla di mitigazione del 1432 si distinguono la vita, l’opera e gli scritti di  

S. Teresa de Ahumada, di Gesù (Avila 1515-Alba de Tormes 1582) 

Affascinata dall’ideale primitivo dell’Ordine, condotta progressivamente da Cristo a comprendere e a sentire la Chiesa del suo tempo (impegnata allora nei travagli suscitati dalla Riforma protestante, ferita per la lacerazione della sua unità, sollecitata dalla scoperta dell’America all’evangelizzazione di nuove terre…), volendo cooperare con il suo Signore al bene delle anime, S. Teresa d’Avila espresse con indubbia originalità carismatica, il valore della santità evangelica e della preghiera per l’incremento del Corpo di Cristo, che è la Chiesa.

Fondò a questo scopo il Monastero di S. Giuseppe in Avila (24 agosto 1562), per vivere, insieme alle monache qui radunate, un forte impegno di perfezione cristiana, per “essere tali da ottenere da Dio” quanto chiedevano nella loro intercessione per la Chiesa.

“Noi tutte –scriveva alle sue figlie– che portiamo questo sacro abito del Carmelo, siamo chiamate all’orazione ed alla contemplazione, perché in ciò è la nostra origine e noi siamo progenie di quei santi Padri del Monte Carmelo che in grande solitudine e nel totale distacco dal mondo cercavano questa preziosa perla della contemplazione” (Castello Interiore quinte Mansioni, 1,2).

E ancora: “Piaccia a Sua Maestà di non negarci mai l’abbondanza della sua grazia, con la quale nulla ci potrà impedire di andare innanzi al suo servizio” (Fondazioni 27,11)

“Mie sorelle in Cristo, unitevi a me nel domandare a Dio questa grazia; Egli vi ha raccolte qui per questo: questa è la vostra vocazione” (Cammino di Perfezione 1,5)

Al primo monastero di S. Giuseppe ne seguirono altri, disseminati per tutta la Spagna.

Ma Teresa di Gesù non si limitò a questo. Ella desiderò la “Riforma” anche per il ramo maschile dell’Ordine e la poté effettuare con l’aiuto del Padre che la Provvidenza le fece incontrare:

S. Giovanni de Yepes, della Croce (Fontiveros 1542 – Ubeda 1591) 

Ora i Conventi dei Carmelitani Scalzi (cioè “riformati”) e i Monasteri delle Carmelitane Scalze sono sparsi in tutto il mondo con l’intento di donare a Dio e alla Chiesa quell’amore puro, tanto fecondo per la salvezza di tutti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...