La Vita Fraterna

“Sull’esempio della Chiesa primitiva, la vita comunitaria, proposta dalla Regola del Carmelo e rinnovata da Santa Teresa,esige che le sorelle, convocate e riunite nel piccolo <<Collegio di Cristo>> si aiutino reciprocamente nel cammino verso la santità, avendo come norma suprema l’amore che il Maestro ha raccomandato ai suoi discepoli e ha dimostrato donando la vita per noi (cf. Gv 15,12-13)

(Costituzioni delle Carmelitane Scalze n° 87) 

Da donna sapiente e ricca di buon senso qual era, S. Teresa d’Avila, nell’organizzare la giornata delle monache, volle che all’incontro silenzioso con Dio nelle preghiera corrispondesse l’incontro fraterno in semplicità e gioia con le sorelle.

Due volte al giorno (una dopo pranzo e una dopo cena) le sorelle si riuniscono in ricreazione, interrompendo il silenzio che avvolge la loro vita, per scambiarsi opinioni, notizie, esperienze… sempre, però, con qualche lavoro fra le mani!

Sono, questi, momenti preziosi per crescere nella conoscenza reciproca e per verificare se quell’amore che abbiamo ricevuto dal Signore nei momenti d’intimità con Lui fiorisce in gesti e parole di carità fraterna: rispetto reciproco, amabilità, dolcezza, mitezza, pazienza, perdono, umiltà…

“Per noi la volontà di Dio non consiste che in due cose: nell’amore di Dio e nell’amore del prossimo…Il segno più sicuro per conoscere se pratichiamo questi due precetti e vedere con quale perfezione osserviamo quello che riguarda il prossimo”

(S. Teresa, Castello interiore, quinte mansioni, cap. 3, 7-8)

 

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