Mariam Baouardy – la piccola araba

Mariam Baouardy,  La piccola Araba

Mariam, al Carmelo suor Maria di Gesù Crocifisso è un’anima che il Signore ha favorito di grandi doni soprannaturali. Visioni del futuro, estasi, “incontri” con Maria, scansione0060angeli e altri santi… Ma anche le prove che ha dovuto sopportare sono “fuori dell’ordinario”, dal rivivere i dolori della Passione ogni giovedì e venerdì fino alla possessione diabolica prima della sua beata morte.

Ma andiamo con ordine! Mariam nasce il 5 gennaio 1846 a Ibillin, paesino vicino a Nazareth. I suoi genitori, cristiani maroniti attribuiscono il dolce arrivo alla speciale intercessione di Maria. Amareggiati dopo la perdita di 12 figli, i due coniugi compiono un pellegrinaggio a piedi di 170 km verso Betlemme e nella grotta della Natività chiesero un figlio alla Vergine che lì aveva dato alla luce il Salvatore.

Dopo Mariam arriverà anche un fratellino Boulos (Paolo), ma dopo pochi anni di serenità, i piccoli rimarranno orfani. Separata dal fratello, Mariam, di quattro anni, viene affidata a uno zio- che la porterà con sé in Egitto- che la cresce come una figlia. Gesù la prepara nel cuore: un giorno, addolorata per la morte dei suoi uccellini sente dentro sé una voce: «TUTTO PASSA! SE VUOI DONARMI IL TUO CUORE, IO TI RESTERO’ SEMPRE». Mariam matura nel suo cuore la decisione di essere tutta di Gesù, ma suo zio nel frattempo… le organizza il matrimonio con un loro parente. A 13 anni le comunica la data delle nozze; la zia la prepara con gioielli e profumi… Mariam non dorme quella notte e all’alba taglia i lunghi capelli, li sistema coi gioielli ricevuti e li restituisce agli zii, manifestando il suo desiderio di restare vergine. Si scatena su di lei una vera e propria persecuzione. Maltrattata e umiliata la piccola non cede, ma decide di cercare di scrivere a suo fratello per tornare in Galilea. Detta una lettera – nessuno le ha insegnato a leggere o a scrivere – e va da un servitore dello zio che sa in partenza per la Palestina. Costui però, a cui la piccola racconta la sua storia, comincia ad insistere perché si faccia mussulmana e sposi lui. Mariam reagisce con forza.scansione0007 L’uomo perde la testa e la colpisce al collo con un coltello. Dopo averla uccisa ne prende il corpo e lo abbandona fuori città. Ma la Vergine Santa verrà in suo aiuto…

Mariam è davvero morta! Racconterà di aver visto il paradiso con la Trinità, Maria, gli angeli.. e anche i suoi genitori! Ma un angelo le annuncia che il suo cammino non è ancora completo. Mariam si sveglia in una grotta dove una religiosa in abito blu la cura e la nutre. La piccola araba riconoscerà poi la Madonna stessa in questa misteriosa figura.

Comincia un nuovo capitolo nella vita di questa giovane, in cui il soprannaturale irrompe con forza. Mariam va a servizio di varie famiglie come domestica, servendo con amore e donando ciò che guadagna ai poveri. approda a 18 anni come cuoca a Marsiglia dove incontra le suore di san Giuseppe dalle quali chiede di entrare. I fenomeni mistici che la accompagnano però – tra cui le stigmate – spaventano le suore che, dopo il noviziato, non ammettono Mariam alla professione religiosa…

Dio non abbandona la sua piccola Mariam! Mentre compie il suo noviziato dalle suore di San Giuseppe, la Madre Maestra si ammala e viene sostituita da una religiosa che ha già chiesto il trasferimento al Carmelo di Pau. Conosciuta Mariam e apprezzatala, decide di portarla con sé, dato che le suore di San Giuseppe non la ammettono alla professione, spaventate dalle grazie mistiche straordinarie che si manifestano alla giovane suora… Al Carmelo Mariam viene accolta con amore e aiutata nella sua speciale missione… ma anche a Pau la piccola non resterà molto!

Mariam subisce nel Carmelo di Pau una tremenda prova: una lunga e terribile possessione diabolica che  soffre senza mai pronunciare altro che parole d’amore e di fede. “Non c’è Dio!” Gridano i demoni. “Io lo riconosco nella creazione… Sono pronta mio Dio a soffrire fino alla fine del mondo se questa è la tua volontà. Voglio solo piacere a Te, Gesù. Ti restituisco il corpo che mi ha dato” risponde Mariam. Dopo 40 giorni la piccola è finalmente libera e riceve delle grazie straordinarie da Nostro Signore. Nel 1870 il Carmelo di Pau prepara una fondazione in India, a Mangalore. Mariam viene scelta per parteciparvi ma anche lì l’attende la croce. Partono 6 sorelle, ma 3 muoiono durante il viaggio. Al loro arrivo le carmelitane lavorano duramente in grande povertà per cominciare la loro vita in terra indiana. IL 21 novembre  1871 Mariam fa la sua professione religiosa. A causa di gravi incomprensioni – il vescovo che ha richiesto la fondazione e alcune sorelle giunte nel frattempo da altri monasteri francesi temono che le stigmate di Mariam e le grazie che riceve siano illusioni – la piccola viene rimandata a Pau nel 1872…

Mariam torna a Pau dov’è accolta con amore dalle consorelle… ma il Signore pensa per lei ad un’altra fondazione: un Carmelo a Betlemme. Gesù lo desidera ed uno dopo Gesù camminava con lorol’altro gli ostacoli che sembravano insormontabili vengono superati.  Nell’agosto del 1875 le monache fondatrici partono per Betlemme. Mentre si procede alla costruzione del Carmelo Dio dice a Mariam che desidera un nuovo monastero, stavolta a Nazareth. Durante il viaggio per vedere i possibili luoghi dove fondare, Mariam riceve una rivelazione sul luogo esatto dell’incontro di Emmaus. “è esattamente il luogo in cui il Signore, dopo la risurrezione, ha mangiato con i suoi discepoli” esclama. Negli anni 1924-25 scavi archeologici hanno confermato questa rivelazione, mostrano resti di una basilica bizantina e di una crociata proprio in quel punto.

Mariam lavora accanto agli operai nella costruzione del Carmelo – è l’unica a parlare arabo – .Portando loro due secchi d’acqua fresca cade e si rompe un braccio. E’ il 22 agosto 1878. Subito si diffonde la cancrena, e fra atroci dolori la piccola araba se ne vola in cielo il 25 agosto.

Dai suoi pensieri:

Il Pastore dice: “approfittate del tempo! La vita è così breve. Fate come le api. Da ogni fiore estraggono un po’ di miele. Lo estraggono dappertutto. Anche tu dovresti sempre occuparti nell’estrarre il miele. Estrailo dalla spina, dalla rosa. La spina è sofferenza, noia, tristezza, prova. La rosa è gioia e consolazione, Su ogni via trovi il miele, ma soprattutto sulle spine”. 

Il Signore dice: “fai sul serio, e il tuo pastore ti condurrà” 

Sii ciò che il Signore da te desidera; allora capiti ciò che si vuole, nulla ti disturberà.

Il cuore umile è come un calice che contiene Dio. “Un’anima realmente umile – dice il Signore – opererà più prodigi degli antichi profeti”

il mondo intero dorme. E Dio, così pieno di bontà, così grande, così degno di lode, è dimenticato. Nessuno pensa a Lui. La natura lo loda, il cielo, le stelle, gli alberi, l’erba, tutto lo loda. Solo l’uomo, che conosce i suoi benefici, l’uomo che dovrebbe lodarlo, dorme. Vieni, andiamo a svegliare il mondo.

Il mio cuore ardendo brama la venuta del diletto. Io chiedo al cielo e alle creature della terra, dove Egli si è trattenuto. Tutti mi danno la stessa risposta: “in un cuore retto e in un animo umile”.

Invece di aprire una ferita e di versarvi dentro dell’aceto, devi piuttosto cercare di lenirla e di guarirla con l’olio della carità. Allora ripari la colpa del tuo prossimo con un più grande amore e una più grande fedeltà al Signore.

Se scruti ogni occasione per consolare gli altri, in questo e nell’altro mondo sarai felice. Ma, se non hai nessun amore, il Signore ti strapperà come erba secca. Non giudicare mai nessuno. Considera te stesso come il peccatore più grande. E in uso nome ti prometto che sarai come una freccia che vola direttamente a Dio. Se puoi dire: ho peccato, ma ho fatto la carità, il Signore ti perdonerà. Ma se tu dovessi dire: non ho peccato, ma non ho fatto nessuna carità, allora il Signore ti respingerà. La carità è il mantello che tutto copre. In questo e nell’altro mondo vi chiedo una cosa sola: carità, carità, carità.

E’ bello sentir parlare di Gesù; più bello è ascoltare Gesù stesso che parla. E’ bello riflettere su Gesù; più bello è possedere Lui stesso. E’ bello ascoltare le parole di Gesù; più bello è fare la sua volontà. 

Non vi è che l’amore che può riempire il cuore dell’uomo! Il giusto, con l’amore e un pizzico di terra, è appagato; ma il malvagio, con tutti i piaceri, gli onori, le ricchezze, ha sempre fame, sempre sete, mai appagato.

Ai piedi di Maria ho trovato la vita! Voi che dite che sono orfana, vedete: ho una Madre nel più alto dei cieli! Felice bambina di una tale Madre! Ai piedi di Maria trovo la vita… Abito nelle viscere di mia Madre, vi trovo il mio Amato. Sono dunque orfana? Nel seno di Maria ho trovato la vita! Non dite che sono orfana. Ho Maria per Madre e Dio per Padre. Felice bambina!

Signore, custodiscimi sempre nel tuo amore, come il bambino è custodito nel grembo di sua madre. Là non gli manca nulla, Non ha bisogno né di mangiare né di bere. E’ al sicuro da qualunque pericolo. Possiede tutto ciò che è necessario alla vita. Anch’io, Signore, non manco di nulla, quando Tu mi tieni nel tuo amore… Custodiscimi, Signore, nel grembo del tuo amore!

Pensa sempre: se Gesù mi lasciasse, sarei peggiore di Giuda. Ma se Gesù mi protegge, sarò come il discepolo prediletto Giovanni!

 

 

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