Il Carmelo di Quart vi accoglie con gioia!

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ecco un power point per conoscere meglio Santa Teresa e i suoi scritti…: Santa Teresa

 

 

Annunci
Pubblicato in Uncategorized | 1 commento

Parla Signore, il tuo servo ti ascolta

Come riconoscere la chiamata di Dio?

Devi fare i conti con le circostanze attraverso le quali hai incontrato il Signore. La prima circostanza con cui fare i conti è l’inclinazione del cuore. Non l’impulso immediato del sentimento, ma l’inclinazione che lo Spirito fa nascere nel segreto. La vocazione si conferma attraverso a questo dialogo intimo tra sé e il Signore. Se tu senti l’inclinazione a dare te stesso per il bene degli altri: devi domandarti se per caso il Signore non abbia riservato per te una vocazione più profonda e decisiva per Lui. Se tu t’accorgi che l’amore umano ultimamente non ti rende pienamente contento: allora devi domandarti se, per caso, Dio non voglia che tu dia il cuore a Cristo.
La seconda circostanza è data dagli incontri che fai. Se il Signore ti ha fatto incontrare alcune persone particolari od una comunità particolare, devi fare i conti con la loro proposta, con il loro carisma. Perché se il Signore voleva da te qualcos’altro, ti faceva incontrare altre persone. E invece no. Questa è la circostanza concreta con cui devi verificarti. Tutto è dato dallo Spirito, anche le circostanze esterne, anche la percezione dei bisogni della Chiesa, anche la scoperta della necessità della testimonianza a Cristo come suprema esigenza della vita. Lo Spirito, dal di dentro, condurrà con una chiarezza crescente, senza artificio e pressione, a capire che per te sta bene quella modalità particolare  di testimoniare Cristo.

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Un consiglio di Papa Francesco

Sia fatta la tua volontà!

pregando “sia fatta la tua volontà”, non siamo invitati a piegare servilmente la testa, come se fossimo schiavi. No! Dio ci vuole liberi; è l’amore di Lui che ci libera. Il “Padre nostro”, infatti, è la preghiera dei figli, non degli schiavi; ma dei figli che conoscono il cuore del loro padre e sono certi del suo disegno di amore. Guai a noi se, pronunciando queste parole, alzassimo le spalle in segno di resa davanti a un destino che ci ripugna e che non riusciamo a cambiare. Al contrario, è una preghiera piena di ardente fiducia in Dio che vuole per noi il bene, la vita, la salvezza. Una preghiera coraggiosa, anche combattiva, perché nel mondo ci sono tante, troppe realtà che non sono secondo il piano di Dio. Tutti le conosciamo. Parafrasando il profeta Isaia, potremmo dire: “Qui, Padre, c’è la guerra, la prevaricazione, lo sfruttamento; ma sappiamo che Tu vuoi il nostro bene, perciò ti supplichiamo: sia fatta la tua volontà! Signore, sovverti i piani del mondo, trasforma le spade in aratri e le lance in falci; che nessuno si eserciti più nell’arte della guerra!” (cfr 2,4). Dio vuole la pace.Il “Padre nostro” è una preghiera che accende in noi lo stesso amore di Gesù per la volontà del Padre, una fiamma che spinge a trasformare il mondo con l’amore. Il cristiano non crede in un “fato” ineluttabile. Non c’è nulla di aleatorio nella fede dei cristiani: c’è invece una salvezza che attende di manifestarsi nella vita di ogni uomo e donna e di compiersi nell’eternità. Se preghiamo è perché crediamo che Dio può e vuole trasformare la realtà vincendo il male con il bene. A questo Dio ha senso obbedire e abbandonarsi anche nell’ora della prova più dura.

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Un pensiero di Santa Elisabetta della Trinità

Adoratori in spirito e verità

Adoriamo «in spirito» cioè, teniamo il cuore e il pensiero fissi in Lui, lo spirito pieno della sua conoscenza mediane il lume della fede.  Adoriamolo «in verità», cioè, con le nostre opere, perché è soprattutto attraverso le nostre azioni che siamo veri. Ciò equivale a far sempre quello che piace al Padre di cui siamo figli. Infine, adoriamolo «in spirito e verità», vale a dire per mezzo di Gesù Cristo e con Gesù Cristo, perché Egli solo è il vero adoratore «in spirito e verità». Allora, saremo i figli di Dio e conosceremo di scienza sperimentale quelle parole di Isaia: «Sarete portati al seno e vi accarezzerà sulla ginocchia» (Is 66,12). In realtà, tutta l’occupazione di Dio sembra essere quella di colmare l’anima di carezze e di segni d’affetto, come una mamma che solleva il suo bambino e lo nutre del suo latte. Oh! rendiamoci attenti alla voce del Padre nostro: «Figlio mio – Egli dice – dammi il tuo cuore» (cf Pr 7,1-3).

 

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Parla, Signore, il tuo servo ti ascolta

Come si presenta la vocazione?

Ma ciò che concretamente uno deve fare non gli si presenta come chiarezza inequivocabile o come un comando preciso ineludibile. Quello che Dio vuole da noi ce lo fa presagire sotto forma di suggerimento o di invito. La vocazione si presenta molto discretamente, più come possibilità intravista che come destino inevitabile. Anzi quanto più è impegnativa la scelta da compiere, tanto più la vocazione si presenta alla libertà sotto forma di ispirazione discreta, di intuizione che lascia timorosi. Così la propria statura di persona la si decide aderendo a quelle circostanze delicatissime che si offrono all’intuizione del cuore. Sprecare queste intuizioni, evitarle a cuor leggero, sfuggirle, non prenderle mai sul serio significa molto spesso costruire la propria tristezza, rinunciando ad essere pienamente uomini.
Queste intuizioni però vanno sottoposte a discernimento. Occorre una guida; ma anche l’aiuto di una guida non si potrà mai sostituirsi alla responsabilità della persona. Resta quindi sempre la fatica della propria personale decisione. Ed è proprio questa che ci rende grandi nella vita.

 

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Sai di essere amato?

Le Carmelitane Scalze del monastero “Madre della Misericordia” di Quart (Ao)

ti accolgono con gioia nel loro blog e soprattutto

nelle loro preghiere.

Se sei capitato qui non è stato un caso

Nulla accade per caso, ma tutto è mosso dall’Amore di Dio!

Neanche tu sei nato per caso,

ma sei stato voluto fin dall’eternità

da un Dio che è Amore

per un compito in questo mondo che

tu solo puoi svolgere.

Sai quant’è preziosa la tua vita? Ci hai mai pensato?

Noi abbiamo ricevuto il dono inestimabile di farlo,

perché Dio si è rivelato a noi come

Amore infinito.

Nel Vangelo di Giovanni (3,16), Gesù dice:

“Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito,

perché chiunque crede in Lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna”.

Sai che cos’è la vita eterna?

Non è qualcosa che inizia soltanto dopo la morte, ma è una realtà

che ti può accompagnare anche adesso, da subito,

se tu apri il tuo cuore a Gesù.

Egli lo colmerà della Sua gioia e della pace vera

e sarà tuo Amico nel sentiero della vita.

Questa è la vita eterna,

vita piena, completa, realizzata nell’amicizia con Gesù attraverso la preghiera.

Forse della preghiera hai un’idea un po’ sbagliata,

pensi che si tratti di qualcosa di noioso, formale, ripetitivo …

S. Teresa d’Avila nella sua autobiografia (8,5) , definisce, invece, così la preghiera:

“Un intimo rapporto d’amicizia, un frequente trattenimento con Colui da cui sappiamo di essere amati”

E tu…sai di essere amato?

Dio ti sta cercando per fare amicizia con te!

Aprigli la porta del cuore e lascia che t’inondi con il suo Amore!

Questo noi cerchiamo di farlo ogni giorno, in una vita di grande solitudine, silenzio, lavoro e preghiera,

chiedendo anche per te e per tutto il mondo

il dono inestimabile della fede!

Il beato Giovanni Paolo II ci ha detto:

“Amare in modo gratuito è un diritto inalienabile della persona umana, anche – e bisognerebbe dire soprattutto- quando l’Amato è Dio stesso. Sulla scia dei contemplativi e dei mistici di ogni tempo, continuate ad attestare con forza e umiltà la dimensione trascendente della persona umana, creata a somiglianza di Dio e chiamata ad una vita d’intimità con Lui… Lasciatemi anche assicurarvi – in nome della tradizione costante della Chiesa- che la vostra vita non solo può annunciare l’Assoluto di Dio, ma che essa possiede un meraviglioso e misterioso potere di fecondità spirituale”

(Alle Carmelitane Scalze di Lisieux, 2/6/1980)

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento